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training visivo

I test della performance visiva permettono di valutare la stereopsi del paziente (capacità di fondere fra occhio destro e occhio sinistro), valutare il rapporto AC/A ((Accomodative Convergence/Accomodation), valutazione del punto prossimo di convergenza, valutazione della percezione perfierica,eventuali forie, strabismi etc..

Avere un sistema visivo efficiente, non significa solo veder bene

L’idea che l’occhio sia ancora una sorta di macchina fotografica, con l’unico scopo di fotografare la realtà e trasferirla al cervello, è una teoria piuttosto antica e semplicistica, che non dà assolutamente la giusta importanza concettuale alla parola “vedere”. Vedere bene non significa riuscire a leggere la più piccola lettera nera su sfondo bianco! Significa invece poter muovere gli occhi in maniera rapida e precisa con il minimo dispendio energetico, osservare ciò che si vede, capirlo e associarlo a conoscenze pregresse, poter leggere un’ora di fila senza il disagio di fastidiose emicranie, vivere e percepire tutto il mondo che ci circonda senza sforzi eccessivi. Inoltre è bene ricordare che ogni giorno riceviamo milioni di input e stimoli provenienti dal mondo esterno, di cui ben l’80% derivano solo dal nostro sistema visivo! Problemi di coordinazione binoculare, di accomodazione, insufficienze muscolari e rigidità del sistema visivo sono solo alcune delle problematiche che possono affliggere i nostri occhi, anche in presenza di un ottima acuità visiva, magari superiore ai classici 10/10 (dieci decimi).
Il visual training serve dunque a rafforzare, migliorare ed aiutare il sistema visivo a gestire un problema che spesso diventa intollerabile a causa di un eccessivo sforzo (stress visivo) al quale gli occhi sono sollecitati quotidianamente.

 

I test di performance visiva permetteranno di valutare i parametri elencati in precedenza, e migliorarne le performance visive (di solito con delle lenti positive a bassissime diottrie, o grazie ad esercizi di training visivo).

Il training visivo, come insieme di procedure è rivolto a migliorare una serie di abilità visive  che in particolar modo hanno subito un deterioramento oppure un non corretto sviluppo : Le aree di applicazione comprendono :
1) Le Disfunzioni Binoculari ovvero tutti i disordini non strabismici della visione binoculare, i quali interessando le capacità di capire dov’è e cos’è ciò che vediamo.
2) Le difficoltà visive legate alla lettura, ovvero deficit che impediscono di comprendere,  acquisire o modificare conoscenze, derivanti dalla lettura.
3) L’Ambliopia che può essere definita come un visione spaziale monoculare subnormale, unilaterale o bilaterale, la quale penalizza fortemente la binocularità.
4) I deficit Posturali indotti da deficit visivi e che influenzano negativamente la visione, in quanto esse sono inscindibilmente legate.
5) I Traumi Cranici ovvero tutte quelle lesioni intracraniche secondarie ad eventi traumatici, le quali hanno indotto danni cerebrali e di conseguenza deficit al sistema visivo.
6) Il Controllo della progressione miopica è utile per prevenire il deterioramento del sistema visivo indotto dalla miopia
7) Le Performance visive insufficienti quando non vi sono particolari disfunzioni o problematiche, ma le abilità visive mostrano dei livelli mediocri.
8) Le Difficoltà nello Sport spesso possono essere indotte da problematiche visive,
la quale ha un ruolo importantissimo nella programmazione del movimento.
9) Il Mal di movimento come altri disturbi chinestetici simili possono essere dovuti ad una non idonea collaborazione fra il Sistema Informativo Visivo e gli altri sistemi informativi quali quello vestibolare in questo caso.

Dagli anni 80′ ad oggi, le modalità di eseguire il training visivo si sono ampliate attraverso tecniche di bio-feedback come nel caso dell’ Accommotrack Vision Trainer (AVT), oppure tecniche di realtà aumentata come nel caso del Sanet Vision Integrator  o del Neuro Visual Training (NVT).